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In molte regioni d’Italia, le amministrazioni locali e gli enti interessati hanno creato delle strutture in grado di sfruttare turisticamente le risorse naturali nel pieno rispetto delle vigenti regole ambientali. Il caso più eclatante è quello di ARCO di TRENTO, una cittadina immersa in una natura rigogliosa che è stata sfruttata in tutte le sue potenzialità. Nel 1998, dopo un consiglio comunale durato più di otto ore, e grazie all’intervento di molti operatori e alla tenacia dell’assessore allo sport e turismo, costoro fecero approvare una piccola variazione del bilancio avviando un progetto senza precedenti in Italia: la realizzazione della più grande struttura per arrampicata artificiale del mondo, ancora a tutt’oggi. Dopo mesi, dovuti ai tempi tecnici per la realizzazione dell’opera, Arco aveva una struttura di oltre 550 metri quadri arrampicabili di cui 350 dedicati alle competizioni internazionali e nazionali. La struttura è data in gestione alla neo formata ARCO CLIMBING che in poco tempo riesce a sfruttare la struttura al meglio scrivendo il nome della piccola cittadina trentina nei maggiori circuiti competitivi internazionali, primo su tutti il ROCK MASTER, competizione alla quale partecipano i più’ grandi campioni mondiali che nel primo fine settimana di settembre fa registrare il tutto esaurito nelle strutture alberghiere e commerciali della città’; a questo si uniscono il campionato del mondo, che prevede due tappe ad Arco, l’Europa Cup giovanile e senior, i campionati mondiali giovanili e tutte le competizioni e i raduni non convenzionali che vedono nel Climbing stadium la giusta sede per il sicuro successo d’ogni iniziativa sportiva. Il progetto prevedeva inoltre una riqualificazione delle falesie circostanti, che ha portato alla sistemazione dei sentieri d’accesso alle stesse, creando delle vere e proprie oasi dove appassionati di montagna e soprattutto della natura possono trascorrere giornate in relax, facendo attività sportive e salutari per il fisico e la mente. Tutto questo ha creato un notevole interesse turistico attorno alla cittadina che ogni anno è meta di vacanzieri da ogni parte d’Europa, che trovano in essa una sicura risposta alle loro esigenze. L’esempio di ARCO è stato seguito da molte altre comunità come Parma, dove ha sede la ROCK DOME una delle prime e più grandi strutture indoor per l’arrampicata d’Italia, la quale è in grado di ospitare eventi internazionali durante tutto l’anno, essendo realizzata all’interno di un ex capannone industriale. Fisso ormai l’appuntamento annuale a febbraio con il Super Block, uno dei maggiori raduni boulder d’Europa aperto a tutti, dove ogni anno partecipano oltre 500 atleti professionisti e amatori. Dello stesso circuito d’eventi fanno parte anche il Xblock di Genova, tenuto all’interno della modernissima struttura lo SCIORBA, realizzata sotto le gradinate di uno campo da calcio. Con i suoi oltre 350 metri quadri di superficie arrampicabile e soprattutto alla qualità della gestione, rappresenta uno dei modi migliori per sfruttare spazi comunali e metterli al servizio della collettività creando interessi sociali e turistici. La società sportiva, che gestisce lo Sciorba, organizza di continuo raduni sportivi, corsi per scuole e privati, meeting sulla materia facendosi promotrice d’ogni nuova tendenza diventando così una fucina di nuovi progetti sul mondo della montagna, molti dei quali si sono già trasformati in realtà. In poco più di quattro anni lo Sciorba è uno dei punti di riferimento dell’arrampicata Italiana. Situazioni simili che si avvicinano alla soluzione ideale si trovano un po’ in tutto il nord, ma facendo un viaggio virtuale verso sud ci sono altre realtà’ come Pistoia con la ROCK TIME polisportiva, alla quale il comune ha affidato la gestione di uno stabile impiegato in passato dalla Breda Costruzioni Ferroviarie per la produzione di treni. Ora esso è utilizzato come centro sportivo polivalente con una struttura d’arrampicata indoor di circa 250 metri quadri di superficie arrampicabili, la quale ospita ogni anno l’Italia Cup Climbing, tornei regionali, oltre che centro di reclutamento nuovi istruttori e programmi Ludicomotori per scuole elementari e medie per il centro/nord d’Italia. Nuovo nome per l’arrampicata artificiale è Ferentillo, piccolo paese in provincia di Terni noto nell’ambiente di montagna per la sua bellissima falesia naturale meta di migrazioni nel fine settimana soprattutto di arrampicatori capitolini, ma anche da ogni parte d’Italia. Nell’ultimo anno è stata costruita una parete artificiale coperta , realizzata nel campo sportivo Comunale, dove il 1-2/05/2004 si è tenuto il primo ROCK AID, una competizione nazionale d’arrampicata aperta e tutti per raccogliere proventi pro Emergency cui hanno partecipato campioni e amatori di tutt’italia. Ferentillo rappresenta oggi l’unica struttura dell’ Italia centrale candidata ad accogliere il prossimo campionato mondiale. Altri nomi nuovi nel panorama nazionale dell’arrampicata indoor sono: Pennedomo in Abruzzo, sede dell’ultimo campionato Italiano prova unica e Macerata, dove è in ultimazione il primo factory sull’arrampicata di oltre 1000 metri di superficie . Escludendo Roma, che abbonda di strutture indoor, arriviamo in Campania e precisamente ad Amalfi, dove Comunità montana, Comuni della costiera, Consorzio degli albergatori ed operatori turistici e una società sportiva locale hanno rivalutato il patrimonio montano con la creazione di molti nuovi siti d’arrampicata, nuovi percorsi da trekking e bike trekking e una palestra indoor La Climbing House a Cava dei Tirreni. Tutta la costiera Amalfitana negli ultimi anni, grazie a questo tipo di intervento, è visitata non solo per il suo splendido litorale, ma anche da molti amanti della montagna. In Basilicata come in Puglia e Sicilia molte associazioni sportive si stanno muovendo insieme a enti locali e operatori turistici per fare dell’arrampicata, non solo uno sport, ma anche un veicolo di promulgazione turistica in grado di utilizzare al meglio le risorse naturali locali. In questo viaggio virtuale non può mancare una delle regioni più belle d’Italia che tutto il mondo ci invidia, la Sardegna. Da molti anni l’arrampicata in Sardegna è una realtà, in tutta l’isola si narra infatti che le prime rocce furono scalate nel 1921. A tutt’oggi la Sardegna è divenuta un riferimento mondiale dell’arrampicata ad ogni livello. Il suo successo si è avuto anche grazie all’interessamento della regione Sardegna, consorzio albergatori Sardi e comuni interessati. In quest’ultimo anno a Nuoro è stata realizzata, dall’azienda Pontina ARMADUK, una struttura artificiale tra le più avveniristiche, sicura prossima tappa della World Cup Climbing. Facendo un salto nello stivale arriviamo in Ciociaria e più precisamente a Fiuggi dove questa disciplina è quasi sconosciuta, se non per qualche immagine in tv. Se dici che arrampichi ti guardano e il primo commento è :”A COMME TENNE TE’ FIGLIO ME!”. Ma in terra ciociara l’arrampicata è presente da oltre 20 anni e conta oltre 2000 itinerari visitati nel fine settimana soprattutto da arrampicatori capitolini in cerca di pace lontano dalla frenetica città. Noi siamo molto attivi nel promuovere questa disciplina con i nostri corsi per principianti, manifestazioni in piazza, chiodature di nuove falesie, escursioni di più giorni in Italia e all’estero, e in ultimo l’apertura di una palestra dove è possibile allenarsi tutto l’anno. Crediamo fermamente che la nostra terra non abbia nulla da invidiare ad altri luoghi nei quali comuni, province e regioni sono state più attente allo sfruttamento razionale del territorio, anche se non altrettanto bello rispetto al nostro.
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